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PRESENTATION OUTLINE

La chimica entra in profumeria

Le aldeidi sono prodotti di sintesi molto potenti,. Le aldeidi usate in profumeria sono dei composti chimici sintetici,che offrono al profumo maggior volatilità e leggerezza. Non sono essenze naturali ma create appositamente in laboratorio. Lì dove non poteva arrivare Madre Natura, con i suoi afrori puri, è intervenuta la chimica.

Photo by Sprengben

Le aldeidi sono stati introdotti nella piramide olfattiva per dare al risultato decisione e carattere intenso. Una volta indossato, anche semplicemente sui polsi, grazie a un profumo aldeidato si verifica una vera e propria amplificazione olfattiva.

Photo by enggul

le aldeidi sono molecole che possono avere un odore che può spaziare dai tanfi più fastidiosi (solo un esempio, la formaldeide), agli aromi più gradevoli, come ad esempio:

LA VANIGLIA

IL LATTE DI MANDORLE

LA LIQUIRIZIA

LA CANNELLA

Photo by marcoromag

Altri invece esistono in natura come ad esempio:

Photo by Ralf Knüfer

BUCCIA DEGLI AGRUMI

MA SONO MOLTO LABILI PERCIÒ VENGONO RIPRODOTTI IN LABORATORIO SINTETICAMENTE

Perché acquistare un profumo aldeidato?

Photo by freestocks

Non tutti i profumi “intensi” lasciano una scia della medesima potenza. Quindi anche chi è scettico e ama le fragranze per così dire più discrete, può trovare il cocktail aromatico giusto tra le fragranze aldeidate. Queste rappresentano il progresso e, nel tempo, da quel lontano 1921, quando nacque la fragranza di Chanel le cose sono molto cambiate. Mix olfattivi sempre più seducenti e interessanti ora sono disponibili, in grado di trovare sempre più estimatori.

Quando sono stati inventati?

1921 – 1930
E' Ernest Beaux, profumiere della società Rallet, che compone nel 1921 per Mademoiselle Chanel il famoso N° 5, prototipo dei profumi aldeidati.

Se c’è un profumo che è al di fuori dello scorrere del tempo, quello è il numero cinque di casa Chanel. Ha una personalità tutta sua, è il fondatore e custode della famiglia delle aldeidi. Fu creato nel 1921 dal “naso” Ernest Beaux su richiesta personale di Gabrielle Chanel che desiderava “un profumo da donna che sappia di donna”. L’idea era quella di poter indossare profumo raro e intenso. Soprattutto non banale e già sentito. Quella nuova composizione le piacque molto e, parecchi anni dopo Jacques Polge, maestro profumiere della maison francese dal 1978, la reinterpretò. Nacque così l’Eau de Parfum.

Aldeidato-fiorito: il trionfo della sensuale femminilità
Il successo del noto profumo francese fu (ed è ancora oggi) dovuto a uno speciale bouquet fiorito, declinato intorno alla rosa di maggio e al gelsomino, vivace grazie alle note di testa esperidate. Le aldeidi appongo la firma di unicità, mentre il tocco morbido della vaniglia conferisce un’impronta deliziosa e sensuale.